Le parole del Signor Tempo

In tanti anni di carriera mi è capitato solo un‘altra volta di dover insegnare, in una prima e una seconda, la storia ai bambini e quest’anno con mio grande piacere mi è stata di nuovo assegnata. All’inizio ero un po’ disorientata perché nonostante sia in possesso di numerosi libri nessuno mi ha soddisfatto, anche perché ognuno parte da un punto di vista diverso. Mi sono posta il problema su come iniziare l’approccio alla storia rivedendo anche alcuni concetti sviluppati il precedente anno scolastico ma che vanno approfonditi perché non è una cosa facile per un bimbo di sette anni percepire il tempo che passa e collocare i fatti vissuti recenti e lontani… Il mio problema è stato appunto quello del primo approccio. Siccome mi piace anche inventarmi le attività per incominciare in allegria, dopo una chiacchierata sul TEMPO, durante la quale ogni bambino ha provato a spiegare il significato della parola e dalla quale è emerso che quasi tutti lo identificavano con il tempo meteorologico e solo qualcuno con l’orologio e il calendario , ho proposto la lettura e il commento della filastrocca di mia invenzione e successivamente l’illustrazione del SIGNOR TEMPO, come ognuno lo immaginava… con gran divertimento tutti hanno disegnato in modo molto creativo questoSIGNORE INVISIBILE che ci accompagna ogni giorno…

IL SIGNOR TEMPO

Sono il Signor TEMPO,
passo e corro a gran velocità
tanto che
nessuno mai mi vedrà.
Giro la ruota delle stagioni
prendendo i giorni,
i mesi e gli anni,
mentre raccolgo le gioie e gli affanni.
Racconto le storie
di ieri e di oggi
a grandi e piccini
del tempo che fu
e che ormai non c’è più.
Sono il signor Tempo
che ogni cosa ha trasformato
e tutto ha invecchiato.
Sono il signor TEMPO
che tutto trasformerà
anche ogni bimbo
che un uomo diventerà.
Sono il signor TEMPO,
passo e corro a gran velocità
e nessuno mai mi vedrà
ma il mio peso sentirà.

(poesia della narratrice – Tutti i diritti sono riservati 2/10/2011)

Illustra il Signor Tempo come lo immagini tu

  

SECONDA TAPPA – primo percorso

Come seconda tappa del percorso che ho ideato per facilitare l’apprendimento del concetto di tempo cronologico e l’uso delle parole appropriate per raccontare i fatti, ho scritto e proposto la lettura del racconto “Le parole del signor TEMPO”. Dopo la lettura i bambini hanno raccontato a voce la storia e poi l’hanno illustrata. Successivamente hanno cerchiato tutte le parole evidenziate in grassetto le parole del tempo… Come seconda tappa del percorso che ho ideato per facilitare l’apprendimento del concetto di tempo cronologico e l’uso delle parole appropriate per raccontare i fatti, ho scritto e proposto la lettura del racconto “Le parole del signor TEMPO”. Dopo la lettura i bambini hanno raccontato a voce la storia e poi l’hanno illustrata. Successivamente hanno cerchiato tutte le parole evidenziate in grassetto le parole del tempo…

Ascolta la storia e illustrala.

Le parole del SIGNOR TEMPO

Il signor TEMPO passa e va per i paesi del mondo senza mai stancarsi portando con sé un sacco pieno di parole che distribuisce alle persone a ogni ora e a ogni minuto perché tutti ne hanno bisogno per raccontarsi le cose . Un giorno però capitò che si dimenticò di passare in un paese e allora le persone non riuscivano più a capirsi e così tutti erano disperati perché più nessuno sapeva più quando doveva fare le cose, nessuno sapeva più raccontare cosa gli era successo e quando; insomma, tutti erano disorientati ..Addirittura non sapevano più i giorni della settimana, né quando compivano gli anni , né quando era mattina e né quando era sera; i bambini non andavano a scuola e giocavano sempre notte e giorno. Anche le stagioni incominciarono a non farsi più vedere per cui un giorno c’era tanto caldo e sbocciavano i fiori e il giorno dopo c’era tanto freddo e gelo. Nessuno andava a letto di notte e al mattino nessuno andava a lavoro. Il povero prete non sapeva più quando doveva celebrare la messa perché nessuno sapeva quando era domenica … Insomma successe che tutto si fermò e il paese era nel caos. I bambini, alla fine erano annoiati e si accorgevano che i loro genitori non stavano più combinando niente infatti non preparavano neanche il pranzo e neanche la cena. Annoiati e affamati, allora decisero di andare alla ricerca di qualcosa che facesse ritornare le cose come prima. Uno di loro si ricordò di una cosa speciale che gli aveva regalato il nonno, il Natale dell’anno precedente, quando era andato da lui a trascorrere le vacanze. Il nonno, prima che lui partisse, gli regalò un calendario dove aveva segnato tutti i giorni in cui sarebbe dovuto riandare a trovarlo. Pensando che forse sarebbe stata la soluzione di tutti i guai, subito andò a cercarlo in una cassapanca in cui l’aveva conservato . Appena lo prese in mano lesse una dedica che il nonno aveva scritto nella copertina che diceva così: “Caro nipotino mio, ricordati che ogni giorno è prezioso perché è un dono della vita, perciò non sprecare neanche un minuto; sii un bravo bambino , impegnati nello studio e avrai anche tanto tempo per giocare e stare con la tua famiglia. Il tempo passerà e tu un giorno ti accorgerai di essere diventato un uomo, colto, educato e rispettoso. Io intanto aspetterò con impazienza il giorno in cui tornerai.” Il bambino lo portò dai suoi amici e insieme incominciarono a sfogliare il calendario per scoprire in quale giorno si trovavano e, dopo aver fatto bene i calcoli, andarono in giro per il paese gridando il numero del giorno, il nome mese e l’anno . Tutte le persone accorsero nella piazza e si misero a parlare e a parlare raccontandosi le cose ma con grande confusione… Il Signor Tempo , che stava passando da quelle parti, dall’alto del cielo vide tutte quelle persone e sentì la confusione dei loro discorsi. Allora in un secondo aprì il suo sacco e lasciò cadere tante parole. Le persone le presero e pian piano ripresero a raccontarsi le cose con ordine e senza fare confusione. Da quel giorno rincominciarono a vivere e a fare le cose che avevano sempre fatto e tutto ritornò come prima.

Il signor Tempo intanto segnò nel suo calendario il giorno in cui doveva passare in quel paese e nell’orologio segno anche i secondi, i minuti e le ore… così non lo avrebbe mai più dimenticato… 

(storia della narratrice – Tutti i diritti sono riservati 17/10/2011)

Poi hanno colorato e trascritto tantissime parole usate per raccontare i fatti le tante parole del tempo .

     

TERZA TAPPA – primo percorso

Ed ecco che siamo arrivati alla fine della terza tappa del lavoro. Oggi abbiamo anche terminato il nostro SIGNOR TEMPO… il padrone del nostro tempo, il signore invisibile che distribuisce parole per far raccontare con ordine le cose, per renderci consapevoli del tempo che passa… E’ stato un lavoro un po’ lungo e realizzato pian piano durante queste due ultime settimane. Con il cartone abbiamo costruito i vari pezzi e incollati per fare la sagoma dell’uomo. Sul cartone rotondo della pizza i bambini hanno disegnato il viso a forma di orologio, e scritto a turno i numeri. Nei momentini liberi dei giorni scorsi ognuno ha colorato una parola del tempo e scritto i giorni del mese di ottobre sul calendario… Oggi, finalmente abbiamo completato l’opera incollando il calendario al posto del busto e le parole nelle varie parti del corpo. Infine per le due mani alcuni bambini hanno realizzato un simbolo di due stagioni. Nella sezione A hanno creato il sole per l’estate e l’albero dell’autunno, mente nella sezione B l’albero senza foglie per l’inverno e l’albero fiorito per la primavera. Ed è così che il signor tempo ha preso vita.


 
 

QUARTA TAPPA – primo percorso

…continuiamo il percorso sull’utilizzo delle parole appropriate per raccontare i fatti e le esperienze. Insieme abbiamo ripercorso le diverse tappe per costruire il nostro Signor Tempo: ho dato loro le fotocopie delle foto dei vari passaggi, rese in forma grafica con un software e, mano a mano, usando le parole del tempo, GLI INDICATORI TEMPORALI, abbiamo descritto i diversi passaggi…

PRIMA abbiamo recuperato i pezzi di cartone e abbiamo ritagliato le sagome del corpo.
Per fare la testa abbiamo usato il cartone della pizza. ( R** )
DOPO abbiamo incollato tutti i pezzi per ricostruire tutto il corpo.
POI abbiamo colorato le parole del tempo.( L**)
SUCCESSIVAMENTE le abbiamo ritagliate.

POI, NELLO STESO MOMENTO- CONTEMPORANEAMENTE – abbiamo scritto i giorni della sul calendario e scritto i numeri nel cartone rotondo per fare il viso a forma di orologio e abbiamo disegnato i baffi e la bocca. (M**)

INFINE abbiamo incollato il calendario sul petto,cl’ orologio al posto della testa e le parole del tempo nelle braccia, nelle gambe e nelle scarpe. Nelle mani abbiamo incollato il sole e l’ albero dell’ autunno. (A**)

Noi della 2 B abbiamo disegnato e incolato l’albero dell’inverno e della primavera nelle due mani (Scritto al pc dai bambini).

.... ed ecco il Signor Tempo!

ma non finisce qui perché nella sezione B abbiamo avuto il tempo di giocare al domino delle parole… ho dato a ciascun bambino le parole del tempo e al mio richiamo dovevano alzare la mano i bambini con le parole sorelle: L’ALTRO IERI – IERI – OGGI – DOMANI – DOPO DOMANI – in ordine di tempo… e così con tutte le altre parole che hanno trascritto anche nel quaderno.

  

Il lavoro è solo all’inizio perché continuerà con il secondo percorso, ossia con tante attività che dovranno aiutare i bambini a percepire la durata del tempo, il suo scorrere e a usare correttamente queste parole nel racconto delle proprie e altrui esperienze e nel raccontare e scrivere storie, e successivamente, quando saranno più grandicelli a usarle per esporre appunto i fatti storici… naturalmente si partirà nel riordinare le azioni per relizzare questo percorso… attraverso il blog leggeremo tutto il percorso e collocheremo le fasi nella linea del tempo…


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5 Responses to Le parole del Signor Tempo

  1. elisa says:

    ecco finalmente ho trovato il mio racconto…ciao a tutti

  2. roberta says:

    Caro Signor Tempo… mi fai venire in mente quant’è complesso insegnare il tempo!
    La linea del tempo dell’evoluzione dell’uomo? Milioni di anni fa.
    - Quanti zeri, prof?
    E quella delle civiltà antiche? La storia antica inizia circa tremila anni fa. Poi si arriva al fatidico a.C e d.C con l’anno zero in mezzo. A sinistra si conta all’indietro, a destra si conta normale.
    - Prof. non ci capisco più niente!
    - Vabbè ragazzi, riprenderemo meglio domani.
    - Ma Gesù è proprio nato nell’anno zero? Pensa che fortuna!
    - Veramente l’anno zero è stato inventato cinquecento anni dopo…
    - Cosa? Ma prof, ma a chi è venuto in mente di inventarsi l’anno zero?
    - Ma prof, ma allora che anno era quando è nato Gesù?
    - Beh, era il 41° anno di Augusto, secondo i Romani, o il 33° di Erode, secondo gli Ebrei, o il 4° anno della 194° olimpiade, secondo i Greci… Sì, perché ogni civiltà ha il suo calendario, ad esempio, il nostro 2012 è per il calendario islamico il 1433.
    ;-O
    - Attenzione, studieremo prima gli Egizi, poi i Sumeri, poi gli Ebrei, poi i Fenici, poi i Cinesi, poi i Greci e i Romani… ma nella realtà queste civiltà sono state spesso contemporanee. Allora proviamo a fare una linea del tempo comparata. Sì, perché ad esempio tuo nonno è nato prima di tuo papà e tuo papà è nato prima di te: eppure vivete tutti e tre ora nel 2012.
    ::-))
    E si passa al conteggio dei secoli in numeri romani.
    - Avete presente come indichiamo le nostre classi? Prima = I, seconda = II, terza = III? Arrivati al cinque = V, se I sta a sinistra vuol dire meno e si toglie (IV=4), se I sta a destra vuol dire più e si aggiunge. Facile no? L’impero romano d’occidente ebbe fine nel V secolo vuol dire secolo numero 5, ma non comprende le centinaia di anni che iniziano per 5, ma tutte quelle che iniziano per 4 e finisce con l’anno 500. Quindi 476 è il secolo…
    - Quarto?
    - No, quinto?!
    - Boh…
    - E l’anno mille?
    - Prof, io lo so, ci vogliono cento X.
    - Ma contiamo gli anni o i secoli?!
    - E vabbè prof, ma tutto per complicarci la vita, allora!
    ::-((
    - Va bene ragazzi, costruiremo insieme una bella linea del tempo. Intanto provate a disegnarne una sul vostro quaderno.
    La prof disegna sulla lavagna una bella linea da sinistra a destra; Wen-qi sul suo quaderno la disegna dall’alto al basso; Mustapha da destra a sinistra; Carlo a spirale (nel libro di scienze era fatta così quella che partiva dal Big-Bang).
    (:-O
    E allora l’insegnante di storia va a parlare con il collega di matematica:
    - Sto facendo la linea del tempo, mi dai una mano con l’anno zero? Non assomiglia all’asse cartesiano? Sull’asse x, numeri negativi a sinistra e positivi a destra, se non ricordo male.
    - Sì, è vero, ma è programma di seconda.
    - E per orientarsi tra le decine, centinaia e migliaia? Sai, per contare i secoli sulla linea del tempo.
    - Sì, va bene, farò un ripasso, ma sapessi come sono messi con le tabelline!
    ;-I
    Caro Signor Tempo, quando ci vieni a trovare anche alle medie?

    • Roberta cara ..il signor Tempo è ovunque e basta un po’ di fantasia ..che appare in mille storie ..perchè non inventare qualcosa per i più grandi ?…a me è stato molto utile e me lo ritrovo dappertutto anche in italiano…a proposito ..c’è il continuo del signo Tempo che tutto vede e tutto trasforma …ohhhhhhhhhhh..me ne sta venendo un’altra ..ciao

  3. NORMA says:

    MI PIACE, SEI STATA VERAMENTE IN GAMBA. PRENDERO’ SPUNTO DALLE TUE IDEE PER LAVORARE CON I MIEI BAMBINI. GRAZIE

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