3 Responses to La rabbia di Tommaso

  1. breve , ma intenso…a volte è una lampadina che si accende per indicarti la strada giusta …ho immaginato quel momento…e l’ho fatto mio ..da imprimere e ripensare in situazioni del genere …

  2. La “Rabbia di Tommaso” mi sembra un’ottimo esempio su come si può aiutare i ragazzi a gestire le proprie emozioni (e a rispettare gli altri: penso anche a ciò che ha imparato la classe) senza esserne sopraffatti. Qualche volta basta rinfrescarsi la faccia (e naturalmente non sentirsi emarginati)!

  3. silvia battistella says:

    Leggo ora e mi fa riflettere. Mi piace la parola che hai trovato, “varco” ; mi piace perchè sa di via d’uscita, sa di non giudizio, sa di “ti insegno una strategia”. I ragazzi, i bambini (gli adulti!) sono sempre più incapaci di gestire le emozioni, sono sempre più poveri di strumenti, sono sempre più oppressi da giudizi, diagnosi, stigmi. Forse invece ciascuno di loro (di noi) può imparare a convivere con le zone buie…soprattutto noi a scuola, che non possiamo e non dobbiamo “curare” questo si lo possiamo fare: offrire scappatoie, allargare gli sguardi, “uscire dalle cornici”, aprire varchi. Grazie!

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