Descrizione del progetto

Un progetto di formazione

Il Progetto "Storie di didattica" è, prima di tutto, un progetto di formazione e sviluppo professionale per i membri del network ‘La scuola che funziona’, ma è anche un progetto di ricerca.


Formazione e ricerca fatti, però, in modi inconsueti

Con il progetto ci si propone di fare ricerca qualitativa (ad orientamento fenomenologico) con lo scopo di identificare ‘teorie’ dell’insegnamento alle quali agganciare metodi e strumenti estraendole dalle pratiche reali, teorie ‘estratte’ e non teorie ‘astratte’.

Il progetto offre una ‘formazione continua’ dell’insegnante fatta non attraverso formazione ‘formale’ (corsi, letture), tipica di un approccio alla conoscenza di tipo deduttivo, ma attraverso un approccio induttivo partendo dalla considerazione delle pratiche reali di insegnamento, il loro racconto in formato narrativo (storie) e il loro riesame.
Si tratta di un approccio allo sviluppo professionale dell'insegnante che fa leva sulla riflessione intorno alla propria (ma anche altrui) pratica. Attraverso la narrazione l'insegnante ‘studia’ se stesso (non un libro) ed ‘insegna’ a se stesso (non ‘è insegnato’ da terza persona).
Ricerca e Formazione professionale conferiscono all’insegnamento dinamicità e apertura riparandola da standardizzazioni e da pratiche routinarie.


Le fasi del progetto

Il progetto si sviluppa concettualmente attraverso tre tipi di attività:

- la narrazione di storie di didattica
- la loro rielaborazione riflessiva 
- la costruzione di una knowledge base

Si inizierà con la raccolta di storie e questa fase continuerà (teoricamente) all'infinito nel senso che non ci sarà una data alla quale si chiuderà la fase di raccolta per iniziare quella del loro riesame. Potendo accedere ad una raccolta di storie si avrà modo di attingere da un ampio repertorio di soluzioni possibile e si potrà avere accesso a sapere esemplare da contestualizzare. Leggere storie ci fa fare esperienza, ci fa pensare, arricchisce il repertorio dei nostri dispositivi didattici.

Si raccoglieranno storie e si procederà al loro riesame nei tempi e nei modi che saranno comunicati di seguito. Rielaborare, estrarre significati, dispositivi, fare emergere macrotemi.

Mano a mano che si sistematizzeranno ‘conoscenze’, queste saranno organizzate nella knowledge base. Questa sarà strutturata in una antologia di storie, in un repertorio di dispositivi didattici estratti da quelle storie e, se ci potremo arrivare, in una raccolta di teorie didattiche

Le storie saranno indicizzate per una loro agevole ricerca sulla base di criteri di utilità e potranno essere commentate singolarmente.


Chi gestisce il progetto

Il progetto viene gestito da un gruppo di membri del network che si sono resi disponibili, che si sono formati e che sono supervisionati dal Prof. Giuseppe Tacconi.

L'attività viene svolta in collaborazione con l’Università di Verona, nella persona del Prof. Giuseppe Tacconi- CRED (Centro di Ricerca Educativa e Didattica).
La struttura accademica offre al network il proprio supporto metodologico e scientifico per sostenere un progetto di sviluppo professionale degli insegnanti e partecipa a questa iniziativa nell'ambito delle proprie attività di ricerca pedagogica sulle metodologie qualitative  e a orientamento fenomenologico, focalizzate sulla narrazione delle pratiche professionali. Si tratta, quindi, di un rapporto di reciprocità di interessi.


Narrare e descrivere

Narrare non è descrivere. 

Descrivere è vedere l'azione da fuori.
Narrare è vedere l’azione da dentro.
Narrando si fa emergere il buon insegnamento.


Cosa narrare

Narrare:

- situazioni ed episodi della nostra vita professionale
- la relazione educativa: metodi e strategie dell’agire didattico
- storie di empatia ma anche di conflitto

Narrare quando se ne sente il bisogno, per chiarire a sé stessi l’andamento del proprio operato.

Dovremo produrre ‘narrazioni’:

- che costruiscano l'esperienza
- che trasferiscano l' esperienza
- che rielaborino e ritrasformino l’esperienza attraverso l’osservazione
- che siano il riconoscimento dell’altro e del sé
- che costruiscano una comunità
- per lasciare traccia
- che possano essere per sé strumento di ricerca
- che uniscano il rigore scientifico del dire al coinvolgimento emotivo del raccontarsi


Come avviene il processo di formazione-apprendimento da parte dell’insegnante

Con l’approccio narrativo si apprende:

- nel dare forma (narrativa) alla propria esperienza
- nel riflettere mentre si narra
- nel riflettere da soli dopo aver narrato
- nel riflettere in gruppo anche con il supporto di un ‘tecnico’
- nel leggere le narrazioni (le esperienze) di altri
- nel riflettere sulle narrazioni di altri